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20171206 090300

20171206 090125Antonio Abbate – Giovanni Giorgio

Consiglieri comunali di Roccasecca
A S.E.
Il Prefetto di Frosinone
Dott.ssa Emila Zarrilli
(fax 0775 218466)

Premesso che:

in data 30 ottobre 2017, prot. N. 14281 dell'Ente, veniva richiesta, ai sensi di legge, la convocazione del Consiglio comunale dai consiglieri di minoranza Antonio Abbate, Gabriella Giorgio, Giovanni Giorgio e Laura Scappaticci, per la trattazione della loro proposta di Deliberazione avente ad oggetto: Recesso del Comune di Roccasecca dall'Unione Cinquecittà (alleg. n.1);

decorsi inutilmente i 20 giorni entro i quali la legge obbliga a convocare il Consiglio, in data 24 novembre 2017 il consigliere Antonio Abbate richiedeva l'autorevole intervento della S.V. (alleg. n.2), così come previsto dal 5° comma dell'art. 30 del T.U. 267/2000 e dal Regolamento comunale per il funzionamento del Consiglio;

in data 28 novembre 2017 veniva notificata ai consiglieri comunali la convocazione del Consiglio comunale per il giorno 1° dicembre 2017, con l'iscrizione al secondo punto all'OdG dela proposta fatta pervenire dai consiglieri di Minoranza: Recesso del Comune di Roccasecca dall'Unione Cinquecittà;

durante detta seduta, allorquando il Presidente del Consiglio ha annunciato l'apertura della discussione della proposta di recesso, il consigliere Fabio Dante Mario Tanzilli, Capogruppo di maggioranza, leggeva la nota (alleg. n. 3) con la quale di fatto riteneva inammissibile la proposta, a suo dire testualmente in quanto “carente dei requisiti tipici e priva di materiale istruito da inserire all'ordine del giorno...”, dopo di che tutti i consiglieri di maggioranza presenti, sindaco compreso, hanno abbandonato l'aula;

come si evince chiaramente, la proposta di deliberazione della minoranza presenta ogni crisma di legalità:

gli scriventi consiglieri comunali, Antonio Abbate e Giovanni Giorgio,

ritenendo che al primo abuso, consistente nella mancata convocazione del Consiglio comunale entro i 20 giorni, si sia aggiunto l'abuso ancora più grave da parte del Presidente del Consiglio che, dopo aver inserito all'ordine del giorno, ritenendola legittima, la discussione della proposta delle minoranze, ha lasciato decidere al capogruppo di maggioranza che si chiudesse la seduta, tanto che non si è neppure preoccupato di fare l'appello per poi dichiarare sciolta la seduta per mancanza del numero legale,
chiedono alla S.V.
di voler esercitare ogni Suo potere in merito alla circostanza, lesiva degli interessi di cui gli stessi scriventi sono portatori, oltre che palese testimonianza di abuso di potere.
Roccasecca, 5 dicembre 2017
Con Osservanza.
Antonio Abbate Giovanni Giorgio

Dopo gli interventi del Sindaco, di Giovanni Giorgio, di Laura Scappaticci e dello scrivente, tutti tesi alla piena solidarietà ai lavoratori del'Ideal Standard, si è passati alla trattazione dei punti all'Ordine del giorno, tra cui spiccava la proposta di recesso del Comune di Roccasecca dall'Unione Cinque Città, così come richiesto da noi consiglieri di minoranza.

Votato il bando di gara per l'affidamento del servizio della Tesoreria comunale (astenuti Abbate, Giorgio Giovanni, Laura Scappaticci), si è passati all'approvazione della Convenzione della Segreteria comunale che prevede la presenza a Roccasecca di ore 6 (corretta dl sindaco ad ore 9) del Segretario Generale della Provincia di Frosinone: inutile il mio tentativo, così come quello di Giovanni Giorgio e di Laura Scappaticci, di far comprendere che un segretario generale poco si adattasse ad un comune come il nostro che Segreteria generale non ha e che avrebbe sostenuto, di conseguenza, costi maggiori (legati al livello superiore del citato segretario). Come inutile è stato il ricordare che la complessità della macchina burocratica del nostro Comune ha bisogno di ben altro che delle misere nove ore di presenza del segretario Comunale. La proposta è passata con i soli voti della maggioranza.
Ma l'incredibile è accaduto subito dopo.
Prima che il Presidente del Consiglio aprisse la discussione dell'ultimo punto, relativo al recesso dall'Unione Cinque Città (è qui opportuno ribadirlo, voluto dalle minoranze), il capogruppo di maggioranza, Fabio Tanzilli, leggendo un documento, ha dichiarato che a parere della maggioranza la proposta di recesso non era accoglibile. A quel punto, Sindaco in testa, i consiglieri di maggioranza hanno salutato ritenendo chiusa la seduta, eccezion fatta del Presidente del Consiglio, Fabrizio Di Cioccio, cui, alla presenza del segretario comunale verbalizzante, ho fatto notare che quanto accadeva era del tutto illegittimo: innanzitutto perchè non può essere il capogruppo di maggioranza a dichiarare conclusa la seduta ed inoltre perchè, in quanto ritenuta legitima, la nostra proposta era stata inserita all'Ordine del giorno.
Perchè di fronte ad una proposta di buon senso la maggioranza è scappata? Perchè si preferisce pagare all'Unione una quota annuale così esosa senza aver alcun beneficio?
Una cosa è certa: così si continuano a danneggiare i cittadini.
Nelle sedi opportune verrà chiesto conto di tale atteggiamento.

Antonio Abbate

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Antonio Abbate

sito web ufficiale    tel. 335 622 6601    email antonioabbate@libero.it 
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