La bacheca turistica che nega la storia: più rispetto per la nostra tradizione tomistica e meno svilimento

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"Quello che più lascia amareggiati in questa vicenda è l'atteggiamento che proviene dall'Amministrazione comunale di Roccasecca. Invece di ammettere, con umiltà, di aver commesso un errore, attaccano come se non fosse successo nulla, anzi come se lo sbaglio lo avessi fatto io a sottolineare quanto erroneamente riportato sul cartello. Parlano di fake news, come se non corrispondesse al vero che c'era un cartello sbagliato, che poi è stato rimosso".

A parlare così il consigliere di opposizione Antonio Abbate che aggiunge: "Spiace per questa città dalla storia millenaria assistere ad un così triste spettacolo che svilisce una tradizione, soprattutto perché viene da coloro che avrebbero il dovere di difendere e promuovere quella che Paolo VI ebbe a definire la responsabilità dei cittadini roccaseccani: ossia di essere la patria del Dottore Angelico.

E spiace anche evidenziare un atteggiamento di difesa preventiva, che sa molto di debolezza e che li porta anche a polemizzare inutilmente con il giornale L'Inchiesta, che, come di consueto, non ha fatto altro che riportare la verità".

"Evidenziato l'errore, però, e constatata la rimozione del cartellone - aggiunge il consigliere - occorre capire quale dei membri dell'esecutivo cittadino si sia reso responsabile di tale madornale toppa da matita blu. Anche perché sicuramente qualcuno nello specifico avrà seguito l'iter del progetto.

Per onestà, costui dovrebbe quanto meno fare mea culpa pubblica. Occorrerebbero le dimissioni, ma sarebbe necessaria una statura morale e una onestà intellettuale che al momento latita alquanto. Infine, un aspetto di metodo. Ogni volta che si mette in discussione l'operato di questa Amministrazione, arrivano attacchi e accuse di fake news, come se fossero degli intoccabili e come se non ci fosse il diritto ad esprimere un diverso punto di vista. Segnale molto pericoloso per la nostra città, di cui questa Amministrazione abusa. Per non parlare delle insulsaggini che appaiono su un profilo facebook locale cui il sindaco Sacco, con evidente complicità, continua a permettere di utilizzare il suo slogan elettorale. Non appaia fazioso questo mio ulteriore intervento che muove esclusivamente dalla volontà di far comprendere ai roccaseccani che ancora non l'abbiano ben chiaro – fortunatamente pochi – che fondamentale per il futuro della nostra città è onorane la storia”.

Antonio Abbate

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Antonio Abbate

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