Comunicato Stampa sulla seduta del Consiglio Comunale del 28 maggio 2017

Linchiesta 30 maggio 2017

Convocato in extremis per scadenza dei termini relativi all'approvazione del Bilancio consuntivo 2017 (ecco perché di domenica), il Consiglio comunale, oltre al rendiconto dell'anno passato, è stato chiamato a trattare un'interrogazione a firma di Antonio Abbate e Giovanni Giorgio, e ben tre mozioni dei 4 consiglieri di minoranza.

Si inizia con la lettura dell'interrogazione con la quale si chiedevano chiarimenti circa la legittimità dell'iter procedurale che ha portato alla recente assunzione del nuovo Responsabile del Settore 1° (Urbanistica e LL.PP.). Il sindaco ha rivendicato la legittimità degli atti amministrativi assunti, evidenziando che non vi sono stati ricorsi al Tar contro la procedura, il Segretario comunale ha riferito di una denuncia penale per irregolarità prodotta da un altro candidato alla selezione (l'arch. Alfredo Fava che prima di essere rimosso dall'incarico ricopriva tale ruolo), i miei dubbi sulla legittimità dell'iter selettivo permangono tutti.

Si prosegue con la discussione sul Bilancio consuntivo 2017. Nonostante i vani tentativi di sindaco ed assessore competente di far apparire innovativa la proposta, il documento contabile è stata la fotografia impietosa della continuità amministrativa con la precedente giunta. Ho fatto osservare, inutilmente, quanto opportuno sarebbe stato ridurre la tassa sui rifiuti, come pure attivare il recupero dei tributi evasi. Nell'esprimere il mio convinto voto contrario, ho fatto più volte riferimento alla circostanza che, al di là dei dati contabili e della loro correttezza, un bilancio consuntivo registra capacità amministrativa e buon governo. Elementi entrambi assenti nell'anno di gestione del nuovo esecutivo.
Unico punto approvato all'unanimità quello successivo, contro la soppressione del distaccamento della Polizia Stradale di Cassino.
Pilatesco, infine, l'atteggiamento del sindaco di fronte alle tre mozioni volute dalla minoranza, riguardanti la necessità di intervenire sulle cosiddette zone bianche, sul degrado del Parco del Castello dei Conti d'Aquino e sulla opportunità di collocare moduli fotovoltaici all'interno del Cimitero comunale. Pur di non mettere a votazione i tre argomenti, che se votati avrebbero portato la firma dei consiglieri di minoranza e che se respinti avrebbero esposto ad una pessima figura la maggioranza, ha lasciato al segretario comunale l'arduo compito di giustificare il no alla votazione. Naturalmente le motivazioni addotte dal segretario non hanno convinto alcuno.
Questa è la Roccasecca che cambia!!!

Antonio Abbate

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Antonio Abbate

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