Comunicato stampa: risposta al Sindaco Giorgio

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Ad un sindaco come Giovanni Giorgio, che ha sempre dimostrato, nella conduzione del governo cittadino, di essere appecoronato sui propri interessi personali e su quelli dei suoi sodali e parenti, non posso certo permettere di indirizzarmi accuse gratuite come ha fatto con un comunicato apparso ieri sulla stampa locale.
Inchiodato, nei giorni scorsi, dalle mie considerazioni sul suo osceno operato, meschinamente, affidandosi ad una penna pagata con fondi dei cittadini che traduca in lingua italiana le sue farneticazioni, dichiara, spudoratamente, di aver operato scelte tese a favorire lo sviluppo della comunità: niente di più falso.
La sua variante al PRG è nata per agevolare lui ed i suoi clientes, trasformando in aree edificabili alcuni siti agricoli, oggetto, tra l'altro, di vera e propria speculazione edilizia.
Ricostruisce, ancora una volta, in modo distorto la vicenda della discarica di Cerreto, addebitandomene la realizzazione. Argomento sul quale ha costruito, mentendo, la sua fortuna politica, pur sapendo, come tutti sanno, che i nostri rappresentanti politici, nessuno escluso, unanimemente plaudirono all’individuazione di Roccasecca come sito di discarica provinciale, nonostante io, che sindaco non ero, mi battessi, da consigliere provinciale dell’epoca, inascoltato, per far escludere il sito dal Piano provinciale che la Giunta Scalia fu ben felice di approvare.
Sulla sua moralità: come possiamo non condannare e non biasimare un sindaco che invece di difendere il proprio territorio, baratta una propria rappresentanza negli enti sovra comunali con l’assunzione di parenti, che in merito alla gestione dei rifiuti non riesce a far sentire la voce della nostra comunità all’interno della Saf di Colfelice da cui risulta miseramente escluso, che da membro dell’Unione Cinquecittà ha provocato per la sua inaffidabilità l’ira e lo sdegno degli altri sindaci?
A chi può dare lezioni di morale un siffatto soggetto che, ad ulteriore riprova dell’essere animato da mere mire di potere, dopo aver fatto respirare l’aria del parlamento europeo alla propria figlia, a spese della comunità, la spupazza in ambiti istituzionali mirando, come da più parti si vocifera, ad affidarle in eredità, alla conclusione del suo secondo mandato, a mò del più spregevole feudatario, le sorti della nostra città?
Si fortifichi al più presto un largo fronte comune contro l’arroganza, la palese incapacità e l’ingordigia di questo sindaco, la cui immoralità sta minando l’intera città.

Antonio Abbate

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Antonio Abbate

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